Basta pensione, nonnetti al lavoro -di Michele Serra
Giorno dopo giorno, prende forma e sostanza la manovra economica del Governo Monti. Ecco le principali conseguenze per le famiglie italiane.
[…] Età pensionabile. Nonostante voci incontrollate, l’età pensionabile è ancora prevista. Si calcola con una facile formula: l’età attuale più un anno. In pratica ogni italiano, in qualunque momento della propria vita, dovrà calcolare la propria età e aggiungere un anno, e saprà quando potrà andare in pensione. Pare che lo staff del ministro Fornero abbia tratto ispirazione, per questo provvedimento, dal cartello appeso in molti bar e tintorie: “Oggi non si fa credito, domani sì”.
Tassa sulla casa. Torna la tassa sulla prima casa, con una novità rilevante: per ragioni di equità, la dovrà pagare anche chi non possiede una casa, e in tutti questi anni ha comodamente approfittato dei grandi vantaggi fiscali garantiti da questo furbo espediente. La dicitura “tassa sulla prima casa” offre allo Stato anche un’altra possibilità di prelievo. “La definizione”, spiega il dottor Scamarza dell’Agenzia delle entrate, “non si presta a equivoco alcuno: vuol dire la prima casa che ciascuno di noi ha posseduto nella vita, anche se poi si è trasferito altrove. Lo stesso appartamento può essere stato “prima casa” di un sacco di famiglie, ed è ovvio che ciascuno di queste è tenuta a corrispondere il relativo tributo”.
[…] Evasione fiscale. Il fenomeno è così grave ed esteso che il governo lo ha definito, in un recente documento, “grave ed esteso”. Nel prossimo documento il premier prevede di inasprire ulteriormente il suo atteggiamento nei confronti del fenomeno, arrivando a definirlo “molto grave e molto esteso”. Ma i falchi del ministero dell’Economia, secondo indiscrezioni, insistono perché l’evasione fiscale sia definita “eccezionalmente grave ed eccezionalmente estesa”.
Michele Serra, L’Espresso, 4 gennaio 2012